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sabato 21 dicembre 2013

AUGURO A TUTTI UN BUON NATALE


2 commenti:

  1. NATALE
    Aleppo, Siria. Il terzo Natale tra i bombardamenti, oltre 400 civili uccisi negli ultimi 8 giorni; molti i bambini. Catanzaro, Italia. Una bimba di 11 anni affidata ad un sessantenne subisce abusi, la Corte di cassazione annulla la condanna (a 5 anni, sic) perché non è stata esaminata l’ipotesi dell’attenuante dell’accondiscendenza della vittima, in “relazione d’amore”, si legge, con l’imputato. Bangui, Centroafrica. Le violenze interetniche, di queste ultime settimane, hanno causato centinaia di vittime in uno Stato ormai capillarmente occupato da una ribellione che è fatta del 90 per cento di mercenari del Ciad e del Sudan, dove ovunque dettano legge i signori della guerra. Milano, Italia. Luisa giace nel letto d’ospedale dov’è stata operata alle ovaie, e già pensa alle chemio da fare e cosa succederà domani. E’ una bestia strana, il dolore degli altri. Lo vedi ma non lo senti: ti lascia indifferente come un brutto che guardi in Tv. Un suono intermittente, che fai finta di non sentire: per paura, indifferenza, egoismo o superficialità. Volti la testa per non averci a che fare. Forse perché è difficile capire che gli altri, prima o poi, siamo noi. Siamo diventati piccoli uomini asseragliati nel nostro indifendibile castello fatto di carta.
    ....!

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  2. I GATTOPARDI
    Secondo tradizione, anche quest’anno si chiude con il valzer dei mille provvedimenti e provvedimentini infilati da lobby più o meno trasparenti negli ultimi atti che il Parlamento sta approvando prima dei botti di fine anno. Sono centinaia di emendamenti, articoli, decisioni, infilati ad arte da manine esperte per finanziare o rifinanziare le cose più disparate, in un teatrino dell’assurdo che vedrà anche quest’anno, sempre secondo tradizione, la necessità di correggere con decreti ad hoc le puttanate infilate tra le pieghe di altre leggi, prima ancora che esse siano pubblicate in Gazzetta ufficiale. Purtroppo, per guarire questa endemica azzeccagarbuglite non serviranno le riforme, neppure quelle sacrosante. Perché, come tutti sappiamo e tutti facciamo finta di dimenticare, le istituzioni, le amministrazioni, tutto insomma dipendono dalle persone. E finché non cambieremo la testa e la cultura delle persone – governanti ma anche governati – dovremo rassegnarci ad altri assalti alla diligenza, altre norme incomprensibili che rimandano ad altre norme che rimandano ad altre norme, altre leggi da correggere prima ancora di entrare in vigore. La medicina per l’azzeccagarbuglite sarebbe un buon regalo di Natale. Ma difficilmente lo troveremo sotto l’Albero, in questo paese dei Gattopardi.
    ....!

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