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venerdì 20 luglio 2012

IL SINDACO E GLI ASSESSORI, CHE PROMETTEVANO DI RIPULIRE IL PAESE, AMMETTONO LA LORO INCAPACITA'. "SE NON SAPETE AMMINISTRARE, FATE UN FAVORE AL PAESE....DIMETTETEVI!!!!"


IL SINDACO E GLI ASSESSORI, CHE PROMETTEVANO DI RIPULIRE IL PAESE, AMMETTONO LA LORO INCAPACITÀ. 

"SE NON SAPETE AMMINISTRARE, FATE UN FAVORE AL PAESE....DIMETTETEVI!!!!"

Annicco: 1800 abitanti e 500 immigrati, metà irregolari. Il sindaco Achilli: "Una delinquenza bestiale". Anche il parroco si lamenta. E l'esponente del Pd: "Siamo fuori dal controllo delle forze dell'ordine"

“Qui se ne vedono di cotte e di crude. C’è una delinquenza bestiale, una situazione che mi sta facendo impazzire”. Sono le parole amare di Amilcare Achilli, primo cittadino di Annicco, un paese dove 1800 italiani convivono con circa 500 immigrati, provenienti da 22 etnie diverse.
“Non sappiamo esattamente quanti sono – ammette Achilli – sappiamo solo che gli stranieri regolari, iscritti all’anagrafe, sono 280, ma ci sono almeno altri 200 irregolari e clandestini”. Un’incertezza di numeri che rispecchia il clima di inquietudine che si respira per le vie di questo paese. Nel giro di un anno, Achilli ha dovuto far sgomberare 13 abitazioni, perché sovraffollate o abitate da irregolari.
All’occupazione abusiva di caseggiati si aggiungono episodi di tensione tra gruppi etnici, piccoli furti e allacciamenti abusivi al gas e all’elettricità, ormai all’ordine del giorno. “Non ne posso più – confessa Achilli - sono stato per anni dirigente regionale della Formazione professionale, ho coordinato le attività di 600 aziende sparse di 5 diverse province. Non avrei mai pensato che condurre un Comune di poco più di 2mila abitanti sarebbe stato così faticoso. Abbiamo tentato qualsiasi modalità di integrazione e stiamo spendendo una barca di soldi nel sociale in favore degli immigrati. Ma qui c’è gente che non ne vuole proprio sapere di convivenza, e tantomeno di integrazione”.
Alle parole di Achilli fanno eco quelle del suo avversario politico, il responsabile del PD di Annico, Maurizio Filippini, vice-sindaco annicchese fino al 2009. “Per le strade – rivela Filippini – si respira un clima pesante. Sembra di essere in un paese abbandonato a sé stesso, fuori dal controllo delle forze dell’ordine. E ora che non abbiamo più la rete di protezione dell’Unione dei Comuni del soresinese la situazione è peggiorata”.
“Stiamo pagando le conseguenze di un’immigrazione che non è stata controllata e che si è sviluppata in modo un po’ selvaggio”: commenta il parroco del paese don Franco Zangrandi. “Noi come parrocchia – ha reso noto il sacerdote – cerchiamo di dare una mano fornendo assistenza, sia economica sia culturale. Ma tutto ciò non basta a risolvere il problema”.
“Il guaio è che si sono troppo enfatizzati alcuni fatti negativi che erano accaduti in paese. E questo ha fatto degenerare il tutto”: spiega il diacono responsabile dell’oratorio, Raffaele Ferri. “Nessuno ha sostenuto la parrocchia nelle sue iniziative d’integrazione – accusa Ferri – eppure noi cerchiamo di fare il possibile per sottrarre i ragazzi alla delinquenza e per aiutare le famiglie di stranieri a non isolarsi nel loro mondo. Andremo avanti con la nostra missione pastorale e umana. Nonostante tutto”
da: l'inviatoquotidiano

2 commenti:

  1. Fare un commento su questa situazione è come sparare sulla Croce Rossa. Sindaco Achilli non si à ancora reso conto dell'inadeguatezza sua e della sua amministrazione di governare questo paese. Rifletta e provi a verificare il suo gradimento presso i cittadini invece che resta rinchiuso nel suo nuovo studio lomtano dai veri problemi del paese.

    Si dimetta e si prenda una lunga vacanza rigenerante

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  2. mi è giunta voce che per la serie"fuori un'altro"si è dimesso
    anche il cons.com.POLI LUIGI qualcuno me lo puo' confermare?
    perchè se si va avanti così fra un po'ACHILLI il cons.com.se lo fa
    da solo!!!....

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