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giovedì 26 gennaio 2012

ANNICCO: SICUREZZA ZERO - 13


Annicco, i carabinieri murano due case “abusive”. 

Allontanati sette cittadini extracomunitari

carabinieri
Murate dai carabinieri di Soresina e Pizzighettone due abitazioni “abusive” ad Annicco, in passato frequentate da pregiudicati. Cooperati da agenti della Polizia Locale di Annicco e Provinciale, i militari sono entrati prima in una casa di via Foscolo 5 e hanno trovato quattro persone di nazionalità egiziana e marocchina, non residenti e senza contratto d’affitto. Il proprietario dell’abitazione sarebbe un egiziano ormai da molto tempo ritornato in Egitto con mutuo non pagato da anni. Nella seconda casa, poi murata, in via Roma 41, sono stati fatti allontanare tre tunisini e un algerino extracomunitari. L’abitazione è risultata di proprietà di un rumeno di etnia rom, in affitto a un cittadino egiziano. Gli uomini sono entrambi irreperibili e il mutuo dell’abitazione da tempo non viene pagato alla banca. Porte e finestre delle abitazioni sono state murate. Sulla carta, nella prima casa risultano residenti quattro cittadini extracomunitari, nella seconda undici cittadini extracomunitari, tutti irreperibili.

10 commenti:

  1. L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE PENSA DI RISOLVERE IL PROBLEMA IMMIGRAZIONE A COLPI DI CAZZUOLA ?

    Pequod

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  2. Visto che non si può a colpi di mitra...
    Bismark

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  3. sono già rientrati nelle case!

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  4. L'importante è che il figlio di Morrone stia bene, eravamo tutti in ansia!

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  5. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al nostro vigile che è stato,non solo in senso figurato,buttato in pasto a una ventina di delinquenti.Non mi interessa da dove arrivino e di che nazionalità siano ma non si puo pretendere che una persona risolva i problemi che l'amministrazione ha trascurato per tre anni.
    Pequod

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  6. Non farmi ridere per piacere con degli elogi fuori luogo!

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    1. Lo scopo del mio commento era quello di far ridere.La prima parte era volutamente ironica,spero che gli altri lettori del blog l'abbiano capito.
      Pequod

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  7. Giù al nord

    C’era una volta la Lega padrona. Quella che diceva di voler cambiare l’Italia e di travolgere l’intero sistema politico. Poi arrivò la Lega forchettona, sempre a caccia di posti di governo e sottogoverno. Un triste tramonto che solo in pochi riuscirono a capire, in tempi non sospetti. Ora, dopo la riconversione a partito di lotta – dopo un decennio da partito di governo – il gruppo dirigente leghista si vanta di interpretare la rabbia dell’Italia contro Monti. O, almeno, quella dei “popoli padani”. Sarà, ma i sondaggi d’opinione dicono che è ancora piuttosto alta la percentuali di italiani che crede in Monti. E soprattutto che tale quota è molto più alta nel nord che nel sud. Non sarebbe un caso, dunque, né il famoso sondaggio di Radio Padania – che mostrava un alto gradimenti del premier, subito fatto sparire – né il fatto che le proteste di questi giorni sono soprattutto a sud del Tevere. Forse per i reduci irriducibili – imbiancati da vent’anni di “strenua lotta” al centralismo con i piedi al caldo nel Parlamento di “Roma ladrona” – è venuto il tempo di tornarsene a casa. Giù al nord, forse, il vento è cambiato.

    C.Carlo

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  8. Che squallore pequod ! Tanto astio da cosa può dipendere? qualche favore non concesso? una supplica non accolta? Una multina presa?
    ora continua pure a rispondeti da solo se ti fà sentire meglio.

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