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mercoledì 23 novembre 2011

UNIONE DEI COMUNI DEL SORESINESE: COME BUTTARE AL VENTO DIECI ANNI DI LAVORO E MIGLIAIA DI EURO

Sabato, 12 Marzo 2011
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In poco più di un anno gli amministratori di Soresina seguiti da quelli di Annicco, Trigolo e Paderno poco lungimiranti e politicizzati, forse più attenti alle direttive dei partiti e alla loro persona che al bene della comunità, con la scelta di uscire dall’Unione dei Comuni hanno arrecato un oneroso danno sia in termini economici che gestionali ai propri Comuni.
L’Unione costituita circa dieci anni fa con l’intento di ottimizzare le risorse e i servizi dati ai cittadini, dopo i primi anni di un normale rodaggio e con la difficoltà di dover mettere in condivisione risorse e idee, iniziava a dare i primi risultati, ora nei nostri comuni non è rimasto nulla.
La decisione presa ha fatto si che i costi gestionali dei vari servizi prima effettuati dall’Unione ed ora a carico dei singoli Comuni, siano lievitati di somme ingenti e destinate ad aumentare nel breve e nel lungo periodo.
Prendiamo ad esempio il Comune di Soresina che contribuiva all’Unione con 220 mila euro, ora per 11 mesi del 2010 ne ha spesi 320 solo per la Polizia Locale, ben 100 mila euro in più, a questi bisogna aggiungere il costo degli altri servizi con un costo stimato di circa altri 100 mila euro.
In proporzione il medesimo incremento di costo si sta verificando anche per i Comini di Annicco, Trigolo e Paderno.
Oltre all’aumento ingente della spesa, più che raddoppiata, dobbiamo considerare il mancato introito derivato dai finanziamenti regionali relativi a progetti. Tengo a precisare che l’Unione negli ultimi anni ha introitato una somma di circa un milione e mezzo di euro.
Chi pagherà? La risposta è ovvia, noi cittadini.
Purtroppo il servizio di Polizia locale, con il corpo così smembrato con i Vigili sparsi nei vari comuni, diventa quasi inesistente. A Soresina sono rimaste sette persone con le quali si fatica a fare le turnazioni, figuriamoci nei Comuni più piccoli dove è presente una sola unitàTolte le ore di servizio per il presidio alle scuole, ai funerali e al disbrigo delle pratiche d’ufficio, quanto tempo rimane loro per effettuare un servizio di vigilanza e di controllo per garantire la sicurezza?
Altra cosa da considerare è la perdita del peso contrattuale; di che considerazione gode un singolo Comune nei confronti della Provincia e della Regione rispetto a quella che ha avuto e potrebbe avere un territorio come il nostro, che unendosi diventerebbe come numero abitanti secondo solo a Cremona?
Ci troviamo di fronte ad una sconfortante incapacità di lavorare secondo una logica di amministrazione che esce dai confini comunali tanto da condurre i singoli Comuni in uno sterile ed inutile isolamento, così come sconfortante è l’assenza di idee che sta dietro scelte come queste; siamo qui a chiederci e a chiedere a chi ci amministra quali sono le alternativa al nulla che hanno lasciato?

Maurizio Filippini


2 commenti:

  1. #1 20 Marzo 2011 - 18:37

    Cronaca di un anno fa..........
    L'assessore di Soresina Flavio Zanenga dichiarava così lo scorso anno "L'unione non ha mai risposto in maniera positiva e costruttiva alle molteplici richieste dei propri costitiuenti e lo dimostra la sottoscrizione stipulata dai vigili con Castelverde, "addirittura" stipulata da un assessore non più in carica (Filippini)."

    Questa la dice lunga sul coinvolgimento del sig. Filippini con questo ente.............

    OO
    utente anonimo

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  2. #2 26 Marzo 2011 - 21:58

    Oh, Oh c'è OO che allude a qualcosa, ma a cosa? Suggerirei piuttosto di chiedere ai Comuni di Annicco e Soresina come saranno le spese per la vigilanza.
    Ciao
    utente anonimo

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